Ristorazione scolastica: Ladisa tenta il tutto per tutto per evitare lo sciopero dell’8 maggio. L’azione sindacale e l’unione fra i lavoratori mette in ginocchio il colosso.

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A seguito della nostra dichiarazione di sciopero, che avrebbe provocato l’astensione dal lavoro dei dipendenti Ladisa e quindi l’immobilità di metà della ristorazione scolastica genovese durante la giornata dell’8 maggio, Ladisa si è affannata a scrivere “papiri” e note protocollate alle Organizzazioni sindacali e per conoscenza alla Commissione di Garanzia, nelle quali si è impegnata a sistemare tutte le anomalie relative alle posizioni individuali, che da mesi gli venivano segnalate, già nelle buste paga di aprile, che saranno visionabili nella prima settimana di maggio, e a svolgere un incontro “ad hoc” atto a risolvere tutte le questioni più collettive da noi sollevate e denunciate anch’esse da tempo.

Dopo l’assemblea con le maestranze avvenuta nel pomeriggio di ieri 29 aprile, a fronte degli impegni che la Ladisa ha preso davanti ai propri dipendenti, si è deciso in modo unitario di sospendere temporaneamente lo sciopero dell’8 maggio con opportuna comunicazione alla Commissione di Garanzia che non è quindi di revoca, in quanto abbiamo necessità di attestare che quanto dichiarato dalla Ladisa trovi concreta evidenza e riscontro nelle prossime buste paga che ovviamente controlleremo.

Nel frattempo, come Organizzazioni sindacali, abbiamo colto la disponibilità di Ladisa ad un incontro volto ad affrontare e analizzare nello specifico tutte le ulteriori questioni (contrattuali, di gestione del personale e del servizio) che nella nostra dichiarazione di sciopero si evidenziavano; pertanto e a tal fine, abbiamo proposto alcune date nei primi dieci giorni di maggio. Il nostro obiettivo è la risoluzione di tutte quelle irregolarità e inadempienze che ci hanno portato a dichiarare lo stato di agitazione e lo sciopero. L’auspicio è quello quindi di una definitiva chiusura della vertenza a favore dei lavoratori, nell’assunzione di responsabilità da parte di tutti verso i piccoli utenti che meritano un servizio di qualità, fornito da maestranze che devono essere correttamente retribuite, rispettate nelle condizioni di lavoro e nella loro dignità di persone.

Appare ovvio, ma ci teniamo a sottolinearlo, che nel caso in cui dovessimo riscontrare la benchè minima inosservanza di quanto dichiarato dalla Ladisa in questi giorni o la minima eventuale ulteriore violazione contrattuale da parte della stessa, ci vedremo costretti a riattivare lo sciopero riformulando nuova data per l’astensione dei lavoratori.

Filcams Cgil – Fisascat Cisl- Uiltucs Uil Genova