Ghini, UIL Liguria. Monito alle istituzioni: “Non abbandonate Genova quando i riflettori non saranno più accesi sulla città del ponte. Le crisi industriali insidiano il territorio”.

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La vita è ripresa dopo il 14 agosto 2018, ci siamo dati tutti da fare, la vita riprende oggi, 28 giugno 2019, dopo la detonazione del ponte Morandi, operazione che segna il passo e che ci fa intravedere il traguardo, quindi la ripresa con il nuovo ponte tanto atteso dal mondo del lavoro. Siamo fiduciosi nell’operato del Commissario straordinario per la ricostruzione, abbiamo speranza, ovvero quella che consegniamo nelle mani delle istituzioni a più livelli, che ogni giorno determinano la vita sociale ed economica di migliaia di cittadini e di lavoratori nella nostra città e nella nostra regione. Chiediamo, quindi, di non essere abbandonati quando i riflettori si spegneranno su Genova, perché sul territorio tanti posti di lavoro sono andati in fumo, per il crollo del ponte, e tanti rischiano di essere persi a causa delle crisi industriali che stremano il territorio. Vogliamo che questo 28 giugno sia una giornata di riflessione, non solo per i morti del 14 agosto che doverosamente ricordiamo, ma per il futuro di una Liguria che fa fatica ad uscire dalla crisi.