Apa, Uilm”Arcelor Mittal: piano folle. Meno 6 mila addetti. Il governo ponga rimedio alle scelte sciagurate fatte”

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Arcelor Mittal: piano folle. Meno 6000 addetti.

Il Governo ponga rimedio alle scelte sciagurate fatte.

lo dichiara Antonio Apa, Segretario Generale Uilm Genova

“Il nuovo piano industriale che Mittal ha avanzato ieri alle OO.SS. al Mise porta al fallimento dell’Ilva, sia sul versante industriale che su quello occupazionale. Rappresenta un’incapacità e una presunzione della classe dirigente al Governo che ha offerto un assist incredibile a Mittal (mancato scudo) la quale non aspettava altro per levare le tende. Quello che registro è che sia l’Esecutivo che Mittal stanno giocando una partita speculare sulla pelle dei lavoratori. Tutti e due, per motivi diversi, tendono a disfarsi dell’Ilva. In primis i populisti del M5S attraverso una riconversione eco compatibile, poi Mittal che, per il venir meno del mercato, ha avuto una produzione significativamente lontana dagli obiettivi prefissati ed ha costretto a tenere impianti a regime ridotto se non proprio fermi in alcuni casi. Questa è la partita in negativo che stanno giocando sulla più grande fabbrica siderurgica europea a ciclo integrale. E’ sorprendente che il Ministro Patuanelli a margine dell’incontro abbia sostenuto che il Governo lunedì presenterà un suo piano industriale che farà diventare l’Ilva un impianto favoloso dotato delle migliori tecnologie…sigh. Altro che forni elettrici!… Noi non ci presteremo a questo gioco al massacro che tende a disfarsi della siderurgia. L’accordo del 6 settembre 2018 per quanto ci riguarda non si può travalicare, a meno che non si imbocchi una strada ragionevole, pragmatica e concreta in cui il sindacato gioca un ruolo determinante sui tre assi fondamentali ossia ambiente, garanzia occupazionale e assetto industriale. Per il sito di Genova non servono le dosi tranquillizzanti dall’A.D. di Mittal. Per questa ragione non solo aderiremo allo sciopero generale ma stiamo predisponendo dei pullman per la manifestazione nazionale a Roma del 10 dicembre”.

Foto: Il Primato nazionale