1 e 2 Agosto sciopero del settore della vigilanza privata: a Genova presidio davanti alla prefettura dalle 9.30 alle 12.30

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Le OO.SS Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil nazionali hanno nuovamente indetto uno sciopero nazionale in risposta alle richieste avanzate dalle associazioni datoriali di categoria, emerse nel corso di numerosi incontri avvenuti in questo periodo di profonda incertezza per il settore della vigilanza privata sul rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro scaduto il 31 dicembre 2015, che sembrano voler riportare 60 anni indietro i lavoratori su temi fondamentali come quello della sicurezza, dell’orario di lavoro, malattia e molto altro ancora. A Genova si svolgerà un presidio sia il 1° che il 2 agosto davanti alla prefettura il largo Lanfranco, dalle ore 9.30 alle ore 12.30.

Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil Genova e Liguria, nel corso dell’ultimo attivo unitario dei delegati svoltosi a Roma lo scorso 22 luglio, hanno espresso chiaramente il proprio dissenso su quanto presentato ed esposto dalle associazioni datoriali, che vedono nel nuovo CCNL della vigilanza privata un contratto a perdere, e sicuramente non attinente ai bisogni dei lavoratori e del settore.

Per questo motivo le Segreterie territoriali aderiranno allo sciopero nelle giornate dell’uno e due agosto, con un presidio sotto la Prefettura di Genova insieme al personale del settore per sensibilizzare le istituzioni in merito alla situazione che vede (anche), il territorio ligure soggetto alle richieste più disparate da parte degli istituti di vigilanza. Le lavoratrici e i lavoratori non sono più disponibili a tollerare le fortissime e pressoché quotidiane pressioni da parte delle imprese, che incidono negativamente sulla qualità del servizio generando stress da lavoro. Richieste di orari, di turni, di salti di riposo al limite della sopportazione umana: ciò, purtroppo, anche con la complicità di committenze che solo apparentemente appaiono interessate alla sicurezza, certamente attente al risparmio, incidendo così sulla professionalità e la dignità di lavoratrici e lavoratori del settore.

Chiederemo ancora una volta la massima attenzione al Governo e alle Istituzioni locali, a Prefettura, Questura, Ispettorato del Lavoro affinché vengano garantiti i diritti “essenziali” dei lavoratori quali benessere nei luoghi di lavoro, riconoscimento della professionalità e corretto inquadramento come “operatori della sicurezza” e non come “invisibili”, quindi con giusta ed adeguata retribuzione e dignità.

FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS-UIL GENOVA E LIGURIA

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